La cappella di Sant'Elmo nella cattedrale di Alghero
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Cappella di Sant'Elmo
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| Le vicende della cappella nella cattedrale di Alghero, la seconda a destra per chi entra, sono legate alla confraria o gremi de Sant Elm: l'associazione di mestiere che riuniva la marineria algherese vi si insediò nel 1607, dopo aver lasciato un'altra cappella, attestata dal 1598 e ubicata verosimilmente nel coro della chiesa. |
Lapide del sepolcro nel pavimento della cappella dove venivano seppelliti i pescatori forestieri
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| I vescovi visitatori del Seicento danno ampiamente conto delle cure profuse dai gremianti verso la loro sede: visitandola nel 1660, il vescovo Salvatore Mulas Pirella la descrisse "molt ben adornada ab son quadro gran molt curios". |
Altorilievo di Sant'Elmo sulla balaustra della Cappella nella Cattedrale di Alghero
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| Tra il 1721 e il 1723 furono richiesti al mercante ligure Bartolomeo Ballero due simulacri raffiguranti S. Elmo: uno ligneo policromato per l'altare e un altro in argento, di piccole dimensioni, destinato all'asta della bandiera del gremio. |
| Nel 1734 il pittore Emanuele Dullu restaurò la pala del santo titolare e dipinse il "frontal" che era stato eseguito dall'intagliatore Michele Masala. Alcuni anni più tardi, nel 1736, il marmoraro Giacomo Antonio Gagino inviava da Genova la balaustra in marmo cipollino, mentre nel 1740 l'algherese Michele Masala realizzava le "gradas" e un "frontal". |
| L'altare fu ricostruito nel 1800 dal maestro Giacomo Terraneo, ma di esso non rimane traccia: parzialmente danneggiato dai bombardamenti del 1943 e non più risarcito, ci è nota la sua configurazione in virtù di una rara riproduzione fotografica, che ne attesta l'affinità con il coevo altare maggiore dell'oratorio della Misericordia. |
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Antonio Serra
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Scultura riprodotta dall' altorilievo presente nella balaustra della Cappella del santo nella Cattedrale di Alghero |
Torre di Sant'Elmo nei bastioni antistanti il porto di Alghero |
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fotografie di Gino Faedda
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