Numerosi documenti attestano la presenza in Alghero, dalla fine del secolo XV, di una confraternita che aveva eletto a patrono S.Elmo, successivamente qualificata come Gremio pur non avendone di fatto né le caratteristiche né lo statuto.
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Libro del Gremio custodito presso l'Archivio Storico Comunale di Alghero
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| I pescatori campani arrivati ad alghero per la pesca del corallo, portarono insieme ad altri costumi l'usanza di associarsi nella devozione al Santo, patrono della gente di mare. |
Dal catalano-algherese : "Libro della Confraternita del Glorioso Sant Elmo" anno 1690
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| Scopi del Gremio erano principalmente quelli di aiutarsi vicendevolmente, di servire la comunità nell'approvazione e con il benestare della Chiesa. |
Pagina tipica del libro ricco di documenti contabili, ricevute, donazioni ecc.
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Documento contabile del 1739
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| Di fatto l'organizzazione del Gremio consentiva di sostenere economicamente il pescatore in difficoltà, di contribuire con parte del pescato ad opere di manutenzione e arricchimento delle strutture portuali, al mantenimento della cappella situata nella cattedrale oltre che partecipare alle feste patronali e religiose. |
Verbale del Consiglio di Alghero del 1739 nel libro del Gremio |
Documenti inoltre attestano la funzione esattoriale del Gremio incaricato ad esigere dalle imbarcazioni da pesca e commerciali, in transito nel porto di Alghero, una tassa che veniva versata alle casse comunali.
Alla fine del settecento si contarano in transito nel porto fino a 700 barche forestiere. |
Particolare di una pagina con data 23 agosto 1767 |
| All'inizio del 1900 terminava l'attività del Gremio che attualmente si manifesta soprattutto nella partecipazione ad eventi religiosi, culturali e di tradizione. |
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fotografie di Gino Faedda
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